Statera

Martini pensa che l’equilibrio è qualcosa di essenziale e che la ricerca per raggiungerlo è una costante dell’essere umano. Il lavoro propone un pezzo che dimora in un momento sottile, sembrando muoversi leggermente per raggiungere questo punto statico. L’opposizione tra la geometria e la finitura della superficiale irregolare rafforza l’intenzione dell’autore, creando un pezzo che esplora la materialità e spazi vuoti in questo gioco di contrasti